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domenica 9 gennaio 2011

Un'apprezzata novità: Brauperle Pils

Mi scuso per i tanti giorni di assenza dal blog e per la mancanza di nuovi post, cercherò di non far passare così tanto tempo le prossime volte!
Mi rifaccio subito pubblicando il post di un amico che inizierà a darmi una mano a descrivere il mggior numero di birre possibili; il suo nick è "Il 4 di Bastoni"!
A voi il suo post......

Martedì sera, moderatamente freddo per una normale serata invernale napoletana. Il cielo è sgombro da nubi, ci sono gli amici, una tavolata allestita in fretta e furia. E' questo il modo che preferisco per ammazzare un barilotto di 5 litri, gentile omaggio di un parente per la recente laurea. Il quadro prende forma, arrivano anche le pizze ed i bicchieri sono pronti per assaggiare questa bionda.
Ammetto la mia ignoranza, mi era totalmente sconosciuta questa "BRAUPERLE PILS", ma come si dice... bisogna provare tutto nella vita, e quando si tratta di birra... insomma tutto diventa più facile. Purtroppo, però, non dispongo di un bicchiere adatto, quindi ripiego sul vecchio boccale della Hb... caro vecchio MaB (non ho i caratteri speciali), non mi deludi proprio mai!
La birra lager Brauperle è una birra lager stile bassa fermentazione, progettata dal produttore di Ottweiler Brauerei (Germania). Questo lager ha un colore dorato e una schiuma di ventilazione di spessore. Il suo sapore è un buon compromesso tra morbidezza e amarezza. Sulla pizza scende che è un piacere. Si lascia bere senza mostrare a bocche 'poco allenate' il suo principale difetto dato che le note di amaro tendono a disperdere troppo in fretta. Tutto sommato è una buona birra, dalla gradazione non troppo sostenuta (4,8%), ideale per una serata tra amici.

Voto: 6,5 !

sabato 13 novembre 2010

Una chicca da intenditori, la Hofbräu Schwarze Weisse.

Serata di relax a casa, ho voglia di assaggiare una birra che non si trova comunemente sugli scaffali dei negozi italiani, la Hofbräu Schwarze Weisse (Ringrazio ancora chi l'ha portata a casa da Monaco di Baviera).
Per descrivere questa birra è necessario spiegare cos'è una Weisse (o Weizen): con questo nome sono indicate le birre di "frumento", cioè tutte le birre che sono prodotte dalla fermentazione del grano misto al malto d'orzo. La principale caratteristica delle Weisse è il sapore dolciastro e l'opacità della birra, dovuta ai lieviti in sospensione.
Di solito le birre stile Weisse non le gradisco molto, appunto per il sapore dolciastro (io apprezzo l'amaro nella birra), ma questa Schwarze mi ha piacevolmente sorpreso.
Quando ho preso dalla cantinola la bottiglia ho subito notato la "posa" di lievito che si era formata sul fondo della bottiglia, un'altra caratteristica peculiare delle Weisse. Quando ho aperto la bottiglia subito si è sentito il forte odore di lievito, che per chi produce birra come me è un profumo attraente.
Ho versato il contenuto nel bicchiere, purtroppo non ne avevo uno adatto per Weisse (bicchiere sulla sinistra) col quale tutti i profumi della birra si sarebbero esaltati, e subito ho notato la schiuma compatta, lievemente merlettata e molto duratura. Inoltre la Hofbräu Scharze Weisse, come si evince dal nome stesso, ha un colore fortemente bruno e una velatura opaca, data dal lievito in sospensione.
Nulla da eccepire, solo versandola nel bicchiere questa birra si dimostra  essere una birra non comune.
I profumi emanati sono molto forti, come dicevo prima  si sentivano già dall'apertura della bottiglia, aromatici e tendenti al dolce.
Assaggiandola subito si nota il bassissimo grado di amaro delle Weisse ed una buona frizzantezza. Il corpo è consistente e, a differenza delle Weisse Chiare, la Hofbräu Schwarze Weisse ha un sapore meno dolciastro e lascia una sensazione di minore pastosità rispetto alle Chiare.
Un'altra eccellente caratteristica di questa birra è il suo sapore, rimane impresso e resta in bocca per diversi secondi. Abbinato al basso grado alcolico, 5,1%vol, rende questa birra molto piacevole.

Anche se io non apprezzo molto lo stile Weizen, questa birra mi ha piacevolmente impressionato e sono riuscito ad apprezzarne appieno tutte le caratteristiche di dolcezza e corposità.
Vorrà dire che dovrò cercare di riscoprire il mondo delle Weizen ...

Voto: 8 !

mercoledì 10 novembre 2010

Ristorante Giapponese, buona occasione per assaggiare la ASAHI !



Cosa si fa venerdì stasera?
A milano è ormai tradizione andare dal GIAPPONESE. Ammetto che non mi piace il ristorante Giapponese (a parte che la maggior parte sono gestiti da Cinesi), la cucina è troppo "cruda" ed i famosissimi SUSHI, TEMPURA etc non mi attirano per niente.
Però al Giapponese è possibile assaggiare diverse birre, tradizionali nel paese del Sol Levante, come la Sapporo o l'Asahi. E proprio quest'ultima è stata la protagonista della mia "cena" milanese.


La Asahi è una Lager abbastanza "classica", la schiuma è scarsa e decisamente evanescente. Il colore giallo, ma poco chiaro, è indice di una corposità media della birra.
I profumi che la Asahi rilascia sono sufficientemente carichi e non disturbano l'olfatto, anzi esaltano le pietanze "crude" della cucina tipica giapponese.
Assaggiando la birra ho annotato una corposità nella media ed una frizzantezza piacevole, anche se non particolarmente esaltante; il sapore è lievemente amaro, il grado alcolico è di 5%vol, quindi è possibile berla con tranquillità (sempre responsabilmente).
Una volta bevuta, la Asahi non mi ha lasciato grandi sensazioni nè per il suo sapore mediocre nè per le sue note di amaro, scarse e poco attraenti.
Il giudizio complessivo non è eccezionale, nessuna caratteristica della Ashi ha brillato ed ha

Voto: 5 !

sabato 2 ottobre 2010

E' tempo di OktoberFest !!!

Questi sono gli ulimi giorni dell'Oktober Fest, grandiosa festa che si tiene a Monaco di Baviera della durata di 2 settimane e che termina la prima domenica di Ottobre.
Volendola sminuire è la "sagra" dei 6 birrifici di Monaco di Baviera (Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu), ma in realtà è un vero spettacolo! Ogni birrificio ha il proprio tendone dove si beve e si mangia per tutto il giorno. La festa di Ottobre si svolge nella Theresienweise (spianata o "prato" prettamente adibito alla festa) dove circolano migliaia di persone e ci sono bancarelle e giostre di ogni tipo, come ogni sagra che si rispetti. E' bellissimo vedere i bavaresi e Le bavaresi in rigorosi abiti tradizionali. Se non ci siete mai stati è un'esperienza da vivere!
In onore dell'OktoberFest, ieri abbiamo aperto, a cena con gli amici, un Barilotto di Paulaner (Original Münchner Hell), che, come l'Augustiner descritta nel post precedente, è una Lager dal colore chiaro.
-Curiosità: La Paulaner si chiama così perchè i fondatori della Birreria erano appartenenti all'Ordine fondato da San Francesco di Paola (Frate calabrese)-

A parte l'emozione di chi è appassionato di birra, di aprire e poi di finire un Barilotto da 5 l, la birra contenuta all'interno è un vero spettacolo!
La Paulaner si presenta alla vista con un colore giallo chiaro (da vera Hell) ed una schiuma corposa e scarsamente evanescente, a differenza di altre birre dello stesso tipo la cui schiuma sparisce subito.
Annusandola, la Paulaner Hell offre un profumo molto intenso e persistente; mentre una volta bevuta presenta una gradevole frizzantezza e un corpo molto piacevole.
La persistenza retro-olfattiva della birra e dei suoi sapori è molto marcata. Berla è una sensazione veramente piacevole.
Per me la Paulaner Hell è una birra che può anche essere bevuta da sola (come le birre da meditazione) ma che accompagna piacevolmente piatti di carne o di formaggio dai sapori non molto intensi, data anche la sua non eccessiva pesantezza alcolica (4,8 % vol).
Il giudizio complessivo è molto positivo, d'altronde è una delle birre più rinomate al mondo!

Voto: 8 .

P.S.: Per la serie: Anche l'occhio vuole la sua parte; la lattina e il Barilotto di Paulaner sono tra i più belli in circolazione, hanno disegnato su il panorame di Monaco di Baviera. Bellissimo!!!

mercoledì 29 settembre 2010

Come accompagnare il Kebab ....

Stasera fa' freddo e fuori è umido... con cosa possiamo cenare???
Un bel Kebab è proprio quello che ci vuole!
Ma la domanda sorge spontanea: con cosa accompagnarlo? Quale birra posso scegliere dalla mia modesta cantinola? Immediatamente l'occhio mi cade una bottiglia di birra regalataci da amici di ritorno da Monaco di Baviera: La AGUSTINER LAGERBIER HELL.
Per chi non lo sapesse, il termine Hell (presente nelle birre tedesche) sta per "leggero", il riferimento non è alla gradazione alcolica nè alle calorie bensì al colore
Ed infatti, una volta versata nel bicchiere, questa lager dell'Augustinerbräu (una dei più importanti birrifici bavaresi) subito si fa notare per il color giallo molto chiaro e una schiuma scarsa ed evanescente (tipica per lager in bottiglia).
All'olfatto la birra emana profumi intensi, al gusto risulta molto frizzante e mediamente corposa.
Complessivamente il giudizio è positivo, anche perchè come lager è veramente di buon livello ed ha un grado di alcoolicità (5,2% vol) che la rende facilmente bevibile e piacevole.

La consiglio vicino a piatti di carne "speziati", come un Kebab, della selvaggina o dello stinco di maiale! I gusti forti la esaltano.

Voto: 6,5

mercoledì 22 settembre 2010

Dalla Sardegna con furore!

Oggi vi scrivo di una birra "isolana", la ICHNUSA.
Birra sarda, marchio di proprietà del Gruppo Heineken, conosciuta grazie a tre amici sardi che me l'hanno fatta scoprire.
Non ho trovato grandi differenze tra la Ichnusa in bottiglia e quella in lattina. C'è da dire che, partendo dall'analisi visiva della birra, la schiuma è poco merlettata e poco consistente, il colore giallo chiaro; una birra leggera e poco corposa (fredda se ne scende che un piacere...).
Io non la consiglio per accompagnare nè piatti di carne nè di formaggi, dal mio punto di vista è troppo poco corposa per poter accompagnare pietanze forti. Rtiengo che si possano meglio apprezzare le sue caratteristiche (birra leggera e bevibile) durante una serata in compagnia, durante una festa o, percè no, in "spiaggia".

Voto 5,5

sabato 18 settembre 2010

Birra & Sport: Konig Pilsener, niente male.

Come ogni buon tardo pomeriggio autunnale Padano, fuori piove a dirotto e il cielo è completamente grigio (ormai da due giorni).
In TV danno l'anticipo di Campionato che ho deciso di seguire sorseggiando una birra, senza ovviamente eccedere.
Apro il frigo, tra salumi e verdure fa capolino una lattina di Konig Pilsener (da 33 cl).
Buona pilsener, prodotta originariamente a Duisburg.
Schiuma lievemente merlettata molto chiara, birra dal colore giallo chiaro; gusto non corposo (come ogni birra tedesca che si rispetti).
Io l'ho accompagnata con dei tarallini, visto l'orario, ma non è l'abinamento ideale. Sarebbe meglio gustarla con delle salsicce e delle patate.
Inoltre ho trovato la Konig Pilsener piacevolmente frizzante e piacevole al palato.
Da riassaggiare.

Voto 6.

MORETTI Rossa, piacevole scoperta.

Ieri sera, in occasione della partita di Europa League tra Napoli ed Utrecht (che delusione!) ho assagiato per la prima volta una Moretti Rossa, in bottiglia da 33 cl.
Innanzitutto vorrei sfatare un piccolo mito, quello che le birre straniere sono molto migliori di quelle italiane.
Per me non è così ed assaggiando sempre più birre diverse ho rivalutato, ed anche tanto, le birre italiane come Peroni o Moretti.
Ritornando all'oggetto del Post, la Moretti Rossa è una birra veramente buona e ieri sera in compagnia di amici "paesani" trasferitisi al nord si è lasciata degustare con piacere.
La schiuma è poco merlettata e poco corposa, ma lascia una buona sensazione sulle labbra.
Colore rosso e gusto deciso; retrogusto amaro (come ogni buona rossa che si rispetti).
Sono rimasto piacevolmente sorpreso e soddisfatto della bevuta.
Da bere con carne dal sapore non troppo deciso.
Voto: 6,5.