Dopo un lunghissimo periodo d'assenza dal Blog, eccomi di nuovo qui.
Per il mio ritorno ho scelto una Grandissima Birra belga, ma nella sua versione meno comune:
Una Bonne Esperance alla spina.
Cosa dire, prossimamente vi descriverò anche l'assaggio di una Bonne Esperance in bottiglia (http://www.bonne-esperance.be/biere), ma aver trovato questa birra d'Abbazia alla spina è stato un piacere superato solo dal suo assaggio.
Ma cominciamo dall'inizio.
Bella serata in compagnia e caldo afoso, cosa c'è di meglio di una birretta fresca? Credo nulla!
Proviamo un nuovo Pub e aprendo il menu i miei occhi si sono sgranati.
Cosa leggo? Bonne Esperance alla spina?
Convinco tutti a prenderla vista l'eccezionalità di trovarla alla spina.
Dopo qualche minuto arrivano le birre, un bel bicchiere ricolmo di una birra ambrata e col un cappello di schiuma solido e corposo. I profumi che emana sono semplicemente spettacolari, intensi e molto vari.
Immediatamente porto il bicchiere alla bocca per assaggiarla. Questa birra ha una forte corposità ed una frizzantezza piacevole, ma la sua elevata gradazione (8%) non permette a tutti di goderne appieno i suoi sapori fino al fondo del bicchiere.
Una volta bevuta il suo sapore si mostra persistente e molto piacevole nonostante la sua intensità, che la fa apprezzare soprattutto da chi birra se ne intende.
Il giudizio complessivo su questa birra è eccezionale, punto.
(Per chi si dovesse trovare a Napoli e provincia, è possibile trovarla al Pub "9 gradi" a Somma Vesuviana)
Voto: 9!
Visualizzazione post con etichetta Chiara. Mostra tutti i post
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giovedì 28 luglio 2011
domenica 9 gennaio 2011
Un'apprezzata novità: Brauperle Pils
Mi scuso per i tanti giorni di assenza dal blog e per la mancanza di nuovi post, cercherò di non far passare così tanto tempo le prossime volte!
Mi rifaccio subito pubblicando il post di un amico che inizierà a darmi una mano a descrivere il mggior numero di birre possibili; il suo nick è "Il 4 di Bastoni"!
A voi il suo post......
Martedì sera, moderatamente freddo per una normale serata invernale napoletana. Il cielo è sgombro da nubi, ci sono gli amici, una tavolata allestita in fretta e furia. E' questo il modo che preferisco per ammazzare un barilotto di 5 litri, gentile omaggio di un parente per la recente laurea. Il quadro prende forma, arrivano anche le pizze ed i bicchieri sono pronti per assaggiare questa bionda.
Ammetto la mia ignoranza, mi era totalmente sconosciuta questa "BRAUPERLE PILS", ma come si dice... bisogna provare tutto nella vita, e quando si tratta di birra... insomma tutto diventa più facile. Purtroppo, però, non dispongo di un bicchiere adatto, quindi ripiego sul vecchio boccale della Hb... caro vecchio MaB (non ho i caratteri speciali), non mi deludi proprio mai!
La birra lager Brauperle è una birra lager stile bassa fermentazione, progettata dal produttore di Ottweiler Brauerei (Germania). Questo lager ha un colore dorato e una schiuma di ventilazione di spessore. Il suo sapore è un buon compromesso tra morbidezza e amarezza. Sulla pizza scende che è un piacere. Si lascia bere senza mostrare a bocche 'poco allenate' il suo principale difetto dato che le note di amaro tendono a disperdere troppo in fretta. Tutto sommato è una buona birra, dalla gradazione non troppo sostenuta (4,8%), ideale per una serata tra amici.
Voto: 6,5 !
Mi rifaccio subito pubblicando il post di un amico che inizierà a darmi una mano a descrivere il mggior numero di birre possibili; il suo nick è "Il 4 di Bastoni"!
A voi il suo post......
Martedì sera, moderatamente freddo per una normale serata invernale napoletana. Il cielo è sgombro da nubi, ci sono gli amici, una tavolata allestita in fretta e furia. E' questo il modo che preferisco per ammazzare un barilotto di 5 litri, gentile omaggio di un parente per la recente laurea. Il quadro prende forma, arrivano anche le pizze ed i bicchieri sono pronti per assaggiare questa bionda.
Ammetto la mia ignoranza, mi era totalmente sconosciuta questa "BRAUPERLE PILS", ma come si dice... bisogna provare tutto nella vita, e quando si tratta di birra... insomma tutto diventa più facile. Purtroppo, però, non dispongo di un bicchiere adatto, quindi ripiego sul vecchio boccale della Hb... caro vecchio MaB (non ho i caratteri speciali), non mi deludi proprio mai!
La birra lager Brauperle è una birra lager stile bassa fermentazione, progettata dal produttore di Ottweiler Brauerei (Germania). Questo lager ha un colore dorato e una schiuma di ventilazione di spessore. Il suo sapore è un buon compromesso tra morbidezza e amarezza. Sulla pizza scende che è un piacere. Si lascia bere senza mostrare a bocche 'poco allenate' il suo principale difetto dato che le note di amaro tendono a disperdere troppo in fretta. Tutto sommato è una buona birra, dalla gradazione non troppo sostenuta (4,8%), ideale per una serata tra amici.
Voto: 6,5 !
mercoledì 10 novembre 2010
Ristorante Giapponese, buona occasione per assaggiare la ASAHI !
Cosa si fa venerdì stasera?
A milano è ormai tradizione andare dal GIAPPONESE. Ammetto che non mi piace il ristorante Giapponese (a parte che la maggior parte sono gestiti da Cinesi), la cucina è troppo "cruda" ed i famosissimi SUSHI, TEMPURA etc non mi attirano per niente.
Però al Giapponese è possibile assaggiare diverse birre, tradizionali nel paese del Sol Levante, come la Sapporo o l'Asahi. E proprio quest'ultima è stata la protagonista della mia "cena" milanese.
La Asahi è una Lager abbastanza "classica", la schiuma è scarsa e decisamente evanescente. Il colore giallo, ma poco chiaro, è indice di una corposità media della birra.
I profumi che la Asahi rilascia sono sufficientemente carichi e non disturbano l'olfatto, anzi esaltano le pietanze "crude" della cucina tipica giapponese.
Assaggiando la birra ho annotato una corposità nella media ed una frizzantezza piacevole, anche se non particolarmente esaltante; il sapore è lievemente amaro, il grado alcolico è di 5%vol, quindi è possibile berla con tranquillità (sempre responsabilmente).
Una volta bevuta, la Asahi non mi ha lasciato grandi sensazioni nè per il suo sapore mediocre nè per le sue note di amaro, scarse e poco attraenti.
Il giudizio complessivo non è eccezionale, nessuna caratteristica della Ashi ha brillato ed ha
Voto: 5 !
martedì 19 ottobre 2010
Un'altra gustosa ricetta con la birra, per gli amici di Smilla!
In questo post vorrei salutare gli amici di Smilla, un meravigliso sito dove è possibile trovare un'infinità di ricette veramente gustose. Ho aderito al loro progetto e vi consiglio di andarli a trovare.
Per gli amici di Smilla vorrei postare un'altra ricetta con la Birra, ovvero:
Gnocchi con salsiccia alla birra
Ingredienti per 5/6 persone:
Tritare finemente la cipolla e farla saltare in una padella con l'olio d'oliva e le foglie di salvia. Appena sarà dorata aggiungere la salsiccia, privata del budellino e ben sgranata.
Successivamente unire la birra, far sfumare e continuare la cottura per alcuni minuti. Nel frattempo cuocere gli gnocchi in acqua salata per circa 10 minuti. Quando vengono a galla, scolateli e saltateli nel condimento precedentemente fatto con la salsiccia.
Servire aggiungendo con una macinata di pepe.
Per accompagnare quasto delizioso e veloce piatto di gnocchi, io suggerirei la stessa birra utilizzata per la cottura, come l'Augustiner Hell o la Paulaner Hell.
Buon appetito !!!!
Per gli amici di Smilla vorrei postare un'altra ricetta con la Birra, ovvero:
Gnocchi con salsiccia alla birra
Ingredienti per 5/6 persone:
- 1/2 Kg di gnocchi di patate;
- 1 cipolla bianca;
- 100 ml di birra Marzen (Classica birra tedesca da Oktoberfest; HB Oktoberfestbier o Augustiner Oktoberfest Marzen) o Hell (Lager tedesca come Paulaner o Augustiner)
- 2 salsicce;
- 3 cucchiai di olio d'oliva extravergine;
- foglie di salvia;
- sale e pepe.
Tritare finemente la cipolla e farla saltare in una padella con l'olio d'oliva e le foglie di salvia. Appena sarà dorata aggiungere la salsiccia, privata del budellino e ben sgranata.
Successivamente unire la birra, far sfumare e continuare la cottura per alcuni minuti. Nel frattempo cuocere gli gnocchi in acqua salata per circa 10 minuti. Quando vengono a galla, scolateli e saltateli nel condimento precedentemente fatto con la salsiccia.
Servire aggiungendo con una macinata di pepe.
Per accompagnare quasto delizioso e veloce piatto di gnocchi, io suggerirei la stessa birra utilizzata per la cottura, come l'Augustiner Hell o la Paulaner Hell.
Buon appetito !!!!
sabato 16 ottobre 2010
Serata al PUB, con la Tennent's Super!
Cosa c'è di meglio di una serata al pub con gli amici? Per me niente!
In un'atmosfera calda e cordiale, è bello scambiare due chiacchiere e farsi due risate con gli amici.
Ed è proprio una tipica birra da Pub quella di cui vi voglio parlare oggi, la Tennent's Super!
La Tennent's produce diversi stili di birra, la Super è il prodotto più corposo ed alcolico della gamma; i suoi 9% vol fanno sì che questa birra sia adatta solo a chi è abituato a bere.
Questa birra scozzese si presenta veramente bene con una schiuma persistente e molto compatta. Infatti, fino all'ultimo sorso, la birra accarezza le labbra di chi la beve e lascia sempre il classico "baffo bianco".
Il colore della Tennent's Super è giallo scuro (segno di corposità della birra); i profumi emanati sono forti e persistenti.
Sin dal primo sorso, la Tennent's Super mostra la sua elevata corposità ed il suo grado alcolico di tutto rispetto. La frizzantezza di questa birra è nella media, ma piacevole.
L'amaro non è molto forte, evidentemente il mastro birraio non utilizza luppoli da amaro in modo da far assaporare appieno il sapore di questa birra.
La persistenza retro-olfattiva è elevata, infatti per questa caratteristica mi piace bere la Tennent's da sola (al più accompagnata da qualche stuzzichino) e non a fianco ad un piatto elaborato.
Il giudizio complessivo è sicuramente molto positivo.
Voto. 7,5!
In un'atmosfera calda e cordiale, è bello scambiare due chiacchiere e farsi due risate con gli amici.
Ed è proprio una tipica birra da Pub quella di cui vi voglio parlare oggi, la Tennent's Super!
La Tennent's produce diversi stili di birra, la Super è il prodotto più corposo ed alcolico della gamma; i suoi 9% vol fanno sì che questa birra sia adatta solo a chi è abituato a bere.
Questa birra scozzese si presenta veramente bene con una schiuma persistente e molto compatta. Infatti, fino all'ultimo sorso, la birra accarezza le labbra di chi la beve e lascia sempre il classico "baffo bianco".
Il colore della Tennent's Super è giallo scuro (segno di corposità della birra); i profumi emanati sono forti e persistenti.
Sin dal primo sorso, la Tennent's Super mostra la sua elevata corposità ed il suo grado alcolico di tutto rispetto. La frizzantezza di questa birra è nella media, ma piacevole.
L'amaro non è molto forte, evidentemente il mastro birraio non utilizza luppoli da amaro in modo da far assaporare appieno il sapore di questa birra.
La persistenza retro-olfattiva è elevata, infatti per questa caratteristica mi piace bere la Tennent's da sola (al più accompagnata da qualche stuzzichino) e non a fianco ad un piatto elaborato.
Il giudizio complessivo è sicuramente molto positivo.
Voto. 7,5!
giovedì 14 ottobre 2010
Finalmente, una Lager fatta in casa!
E' tempo di scrivere per la prima volta della mia passione di HomeBrewer, cioè di Birraiolo fai da te.
Domenica scorsa ho fatto una birra Lager, metodologia usata: Estratto di malto non luppolato.
C'è da precisare che questa metodologia non è difficile e serve a far imparare ai Birraioli fai da te tutto ciò che concerne la pulizia delle attrezzature e la fermentazione del mosto.
La latta di Estratto di malto non luppolato per Lager la si può comprare nei negozi specializzati o su internet, io l'ho comprata su internet da Mr Malt (sito tra i migliori per i Birraioli Fai da te).
La procedura per fare la birra con questa metodologia è molto semplice da seguire:
Innanzitutto bisogna mettere la latta di Estratto di malto (già precedentemente aperta per comodità) in una pentola piena d'acqua a fuoco medio (In questo modo sarà più facile versare successivamente la sostanza mielosa contenuta all'interno della latta).
Poi si deve prendere un'altra pentola e, dopo aver lavato e sanitizzato tutta l'attrezzatura (con candeggina), mettere a bollire 3 litri d'acqua.
Dopo l'ebollizione bisogna versare l'estratto di malto nell'acqua e girare, per evitare che l'estratto di malto possa bruciarsi o non sciogliersi completamente nell'acqua.
Dopo che l'estratto è completamente sciolto ed il mosto ha raggiunto un colore uniforme, bisogna aggiungere la quantità di zucchero (vanno bene anche miele, estratti di malto, grani di malto, etc...) indicata sulla confezione; per questa Lager la quantità consigliata dal produttore è 1Kg di zucchero bianco.
Io ho lievemente modificato le indicazioni mettendo 1 kg di zucchero e 300gr di miele.
Il miele, a differenza dello zucchero bianco, non viene totalmente "assorbito" dal lievito e renda la birra più corposa.
Dopo aver aggiunto il miele e lo zucchero ho lasciato cuocere il mosto per altri 10 minuti a fuoco medio (il mosto tende velocemente a schiumare, a fuoriuscire dalla pentola e a sporcare tutto il piano cottura!!!).
A fine cottura bisogna far scendere il più velocemente possibile la temperatura del mosto, io sono stato ampiamente facilitato dalla temperatura esterna che si aggirava intorno ai 12°C!
Una volta raffreddato il mosto l'ho versato nel fermentatore (bidone di plastica con rubinetto in foto) ed ho aggiunto della quantità d'acqua sufficiente a raggiungere i 23 litri di mosto!
Quando la temperatura del mosto nel fermentatore ha raggiunto i 20°C ho potuto inoculare il lievito.
La latta di estratto, infatti, porta in dotazione anche una bustina di lievito secco; l'ho messo nel mosto e con un mescolatore (opportunamente sanitizzato) ho areato per circa 60 secondi il mosto stesso.
Prima di chiudere ermeticamente il fermentatore ho preso un campione di mosto per misurarne la densità.
La densità iniziale è di circa 1072 , abbastanza alta rispetto ad una normale lager (data anche dalla maggiore quantità di zucchero dato in pasto al lievito) che fa sperare in una birra con una gradazione alcolica di circa 8% vol.
Dopo questo controllo "tecnico", ho chiuso ermeticamente il fermentatore.
Il prossimo Week-end, se la fermentazione sarà ultimata (durata media 5/6 giorni), provvederò ad imbottigliare la birra inserendo in ogni bottiglia dello zucchero per far rifermentare la birra e per darle la sua caratteristica frizzantezza!
Domenica scorsa ho fatto una birra Lager, metodologia usata: Estratto di malto non luppolato.
C'è da precisare che questa metodologia non è difficile e serve a far imparare ai Birraioli fai da te tutto ciò che concerne la pulizia delle attrezzature e la fermentazione del mosto.
La latta di Estratto di malto non luppolato per Lager la si può comprare nei negozi specializzati o su internet, io l'ho comprata su internet da Mr Malt (sito tra i migliori per i Birraioli Fai da te).
La procedura per fare la birra con questa metodologia è molto semplice da seguire:
Innanzitutto bisogna mettere la latta di Estratto di malto (già precedentemente aperta per comodità) in una pentola piena d'acqua a fuoco medio (In questo modo sarà più facile versare successivamente la sostanza mielosa contenuta all'interno della latta).
Poi si deve prendere un'altra pentola e, dopo aver lavato e sanitizzato tutta l'attrezzatura (con candeggina), mettere a bollire 3 litri d'acqua.
Dopo l'ebollizione bisogna versare l'estratto di malto nell'acqua e girare, per evitare che l'estratto di malto possa bruciarsi o non sciogliersi completamente nell'acqua.
Dopo che l'estratto è completamente sciolto ed il mosto ha raggiunto un colore uniforme, bisogna aggiungere la quantità di zucchero (vanno bene anche miele, estratti di malto, grani di malto, etc...) indicata sulla confezione; per questa Lager la quantità consigliata dal produttore è 1Kg di zucchero bianco.
Io ho lievemente modificato le indicazioni mettendo 1 kg di zucchero e 300gr di miele.
Il miele, a differenza dello zucchero bianco, non viene totalmente "assorbito" dal lievito e renda la birra più corposa.
Dopo aver aggiunto il miele e lo zucchero ho lasciato cuocere il mosto per altri 10 minuti a fuoco medio (il mosto tende velocemente a schiumare, a fuoriuscire dalla pentola e a sporcare tutto il piano cottura!!!).
A fine cottura bisogna far scendere il più velocemente possibile la temperatura del mosto, io sono stato ampiamente facilitato dalla temperatura esterna che si aggirava intorno ai 12°C!
Una volta raffreddato il mosto l'ho versato nel fermentatore (bidone di plastica con rubinetto in foto) ed ho aggiunto della quantità d'acqua sufficiente a raggiungere i 23 litri di mosto!
Quando la temperatura del mosto nel fermentatore ha raggiunto i 20°C ho potuto inoculare il lievito.
La latta di estratto, infatti, porta in dotazione anche una bustina di lievito secco; l'ho messo nel mosto e con un mescolatore (opportunamente sanitizzato) ho areato per circa 60 secondi il mosto stesso.
Prima di chiudere ermeticamente il fermentatore ho preso un campione di mosto per misurarne la densità.
La densità iniziale è di circa 1072 , abbastanza alta rispetto ad una normale lager (data anche dalla maggiore quantità di zucchero dato in pasto al lievito) che fa sperare in una birra con una gradazione alcolica di circa 8% vol.
Dopo questo controllo "tecnico", ho chiuso ermeticamente il fermentatore.
Il prossimo Week-end, se la fermentazione sarà ultimata (durata media 5/6 giorni), provvederò ad imbottigliare la birra inserendo in ogni bottiglia dello zucchero per far rifermentare la birra e per darle la sua caratteristica frizzantezza!
domenica 3 ottobre 2010
E' tempo di OktoberFest !!! (Parte 2)
L'altroieri ho assaggiato un'altra birra protagonista dell'OktoberFest, La Löwenbräu.
In special modo, la birra asaggiata è la Löwenbräu Original (una Hell, come le precedenti birre bavaresi descritte) alla spina.
Quando è arrivato il bocchiere da mezzo litro al tavolo, subito ho notato la schiuma; come ogni Hell alla spina che si rispetti, la schiuma era consistente, poco merlettata ed è rimasta a "coprire" la birra fino alla fine della bevuta.
La Löwenbräu Original offre profumi meno intensi delle altre birre bavaresi, ma molto persistenti.
La frizzantezza è ottima e la corposità nella media; la persistenza dei suoi sapori è elevata.
Il piatto con cui ho accompagnato la birra bavarese, una fetta di prosciiutto di Praga ai ferri, ne ha esaltato le caratteristiche ed ha permesso ai sapori della birra di rimanere intensi anche dopo aver ingoiato il sorso di birra.
La Löwenbräu Original si lascia bere con facilità e non da sensazioni "amare" molto forti che potrebbero dare fastidio a molti bevitori "occasionali".
La percentuale alcolica è assolutamente nella media della categoria (5,2% vol.).
In generale, la Löwenbräu Original è una buona birra, tipicamente bavarese.
Voto: 7.
In special modo, la birra asaggiata è la Löwenbräu Original (una Hell, come le precedenti birre bavaresi descritte) alla spina.
Quando è arrivato il bocchiere da mezzo litro al tavolo, subito ho notato la schiuma; come ogni Hell alla spina che si rispetti, la schiuma era consistente, poco merlettata ed è rimasta a "coprire" la birra fino alla fine della bevuta.
La Löwenbräu Original offre profumi meno intensi delle altre birre bavaresi, ma molto persistenti.
La frizzantezza è ottima e la corposità nella media; la persistenza dei suoi sapori è elevata.
Il piatto con cui ho accompagnato la birra bavarese, una fetta di prosciiutto di Praga ai ferri, ne ha esaltato le caratteristiche ed ha permesso ai sapori della birra di rimanere intensi anche dopo aver ingoiato il sorso di birra.
La Löwenbräu Original si lascia bere con facilità e non da sensazioni "amare" molto forti che potrebbero dare fastidio a molti bevitori "occasionali".
La percentuale alcolica è assolutamente nella media della categoria (5,2% vol.).
In generale, la Löwenbräu Original è una buona birra, tipicamente bavarese.
Voto: 7.
sabato 2 ottobre 2010
E' tempo di OktoberFest !!!
Questi sono gli ulimi giorni dell'Oktober Fest, grandiosa festa che si tiene a Monaco di Baviera della durata di 2 settimane e che termina la prima domenica di Ottobre.Volendola sminuire è la "sagra" dei 6 birrifici di Monaco di Baviera (Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu), ma in realtà è un vero spettacolo! Ogni birrificio ha il proprio tendone dove si beve e si mangia per tutto il giorno. La festa di Ottobre si svolge nella Theresienweise (spianata o "prato" prettamente adibito alla festa) dove circolano migliaia di persone e ci sono bancarelle e giostre di ogni tipo, come ogni sagra che si rispetti. E' bellissimo vedere i bavaresi e Le bavaresi in rigorosi abiti tradizionali. Se non ci siete mai stati è un'esperienza da vivere!
In onore dell'OktoberFest, ieri abbiamo aperto, a cena con gli amici, un Barilotto di Paulaner (Original Münchner Hell), che, come l'Augustiner descritta nel post precedente, è una Lager dal colore chiaro.
-Curiosità: La Paulaner si chiama così perchè i fondatori della Birreria erano appartenenti all'Ordine fondato da San Francesco di Paola (Frate calabrese)-
A parte l'emozione di chi è appassionato di birra, di aprire e poi di finire un Barilotto da 5 l, la birra contenuta all'interno è un vero spettacolo!
La Paulaner si presenta alla vista con un colore giallo chiaro (da vera Hell) ed una schiuma corposa e scarsamente evanescente, a differenza di altre birre dello stesso tipo la cui schiuma sparisce subito.
Annusandola, la Paulaner Hell offre un profumo molto intenso e persistente; mentre una volta bevuta presenta una gradevole frizzantezza e un corpo molto piacevole.
La persistenza retro-olfattiva della birra e dei suoi sapori è molto marcata. Berla è una sensazione veramente piacevole.
Per me la Paulaner Hell è una birra che può anche essere bevuta da sola (come le birre da meditazione) ma che accompagna piacevolmente piatti di carne o di formaggio dai sapori non molto intensi, data anche la sua non eccessiva pesantezza alcolica (4,8 % vol).
Il giudizio complessivo è molto positivo, d'altronde è una delle birre più rinomate al mondo!
Voto: 8 .
P.S.: Per la serie: Anche l'occhio vuole la sua parte; la lattina e il Barilotto di Paulaner sono tra i più belli in circolazione, hanno disegnato su il panorame di Monaco di Baviera. Bellissimo!!!
mercoledì 29 settembre 2010
Come accompagnare il Kebab ....
Un bel Kebab è proprio quello che ci vuole!
Ma la domanda sorge spontanea: con cosa accompagnarlo? Quale birra posso scegliere dalla mia modesta cantinola? Immediatamente l'occhio mi cade una bottiglia di birra regalataci da amici di ritorno da Monaco di Baviera: La AGUSTINER LAGERBIER HELL.
Per chi non lo sapesse, il termine Hell (presente nelle birre tedesche) sta per "leggero", il riferimento non è alla gradazione alcolica nè alle calorie bensì al colore.
Ed infatti, una volta versata nel bicchiere, questa lager dell'Augustinerbräu (una dei più importanti birrifici bavaresi) subito si fa notare per il color giallo molto chiaro e una schiuma scarsa ed evanescente (tipica per lager in bottiglia).
All'olfatto la birra emana profumi intensi, al gusto risulta molto frizzante e mediamente corposa.
Complessivamente il giudizio è positivo, anche perchè come lager è veramente di buon livello ed ha un grado di alcoolicità (5,2% vol) che la rende facilmente bevibile e piacevole.
La consiglio vicino a piatti di carne "speziati", come un Kebab, della selvaggina o dello stinco di maiale! I gusti forti la esaltano.
Voto: 6,5
mercoledì 22 settembre 2010
Dalla Sardegna con furore!
Birra sarda, marchio di proprietà del Gruppo Heineken, conosciuta grazie a tre amici sardi che me l'hanno fatta scoprire.
Non ho trovato grandi differenze tra la Ichnusa in bottiglia e quella in lattina. C'è da dire che, partendo dall'analisi visiva della birra, la schiuma è poco merlettata e poco consistente, il colore giallo chiaro; una birra leggera e poco corposa (fredda se ne scende che un piacere...).
Io non la consiglio per accompagnare nè piatti di carne nè di formaggi, dal mio punto di vista è troppo poco corposa per poter accompagnare pietanze forti. Rtiengo che si possano meglio apprezzare le sue caratteristiche (birra leggera e bevibile) durante una serata in compagnia, durante una festa o, percè no, in "spiaggia".
Voto 5,5
domenica 19 settembre 2010
Pizza e Birra: Nastro alla spina.
Ieri sera (sabato) classica Pizza e Birra.Noi ci siamo ormai abbonati ai Fratelli La Bufala di Tradate.
Con la pizza ho preso una media alla Spina, la pizzeria dispone solo di Nastro Azzurro, italiana ottimo.
Il giudizio della birra non è purtroppo dei migliori, c'è da dire che sicuramente è influenzato dalla spillatura, a cui una pizzeria non si dedica molto.
Schiuma poco densa e merlettata, come ogni Lager italiana, poco corposa e dal gusto non soddisfacente.
L'amaro in questa birra è un vago ricordo, però per accompagnare una pizza non è male. Io gradisco sempre le Lager, ma di ben altro spessore.
Ovviamente la Nastro in Bottiglia è un'altra cosa ...
Voto: 5.
sabato 18 settembre 2010
Birra & Sport: Konig Pilsener, niente male.
In TV danno l'anticipo di Campionato che ho deciso di seguire sorseggiando una birra, senza ovviamente eccedere.
Apro il frigo, tra salumi e verdure fa capolino una lattina di Konig Pilsener (da 33 cl).
Buona pilsener, prodotta originariamente a Duisburg.
Schiuma lievemente merlettata molto chiara, birra dal colore giallo chiaro; gusto non corposo (come ogni birra tedesca che si rispetti).
Io l'ho accompagnata con dei tarallini, visto l'orario, ma non è l'abinamento ideale. Sarebbe meglio gustarla con delle salsicce e delle patate.
Inoltre ho trovato la Konig Pilsener piacevolmente frizzante e piacevole al palato.
Da riassaggiare.
Voto 6.
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